Il mio approccio con il mondo dell’arte nacque con un pennarello in mano e le sue  scie di colore sui muri del salotto di casa mia, a Bologna, poco dopo il 1981;  tuttora  mia madre non manca di ricordarmi che misurava la  mia crescita dai disegni che le lasciavo sulle pareti e che mi rifiutavo di abbandonare su un banale foglio di carta bianca. Dopo qualche tempo mi convinsi che forse la carta mi offriva più soddisfazioni e meno urli in testa, per cui lasciai che la mia manina diventasse un tutt’ uno con quello stesso  foglio bianco tanto snobbato e che si sarebbe poi evoluto in pile di risme di carta per fotocopie prima, in pile di soldi spesi per carta di ogni tipo dopo.

Infatti, dopo il diploma artistico, la mia passione primaria mi portò a frequentare la Scuola Internazionale di Comics a Firenze, sezione fumetto: adoravo il fatto di poter disegnare e scrivere nella stessa immagine, l’ho sempre reputata una forma di comunicazione molto stimolante, per l’ enorme  fantasia che richiede inventare storie di qualsiasi tipo e la libertà di poterle poi  illustrarle a proprio piacimento.

Da qui ebbe inizio il mio percorso professionale con l’ opportunità offertami da Giuseppe Palumbo di lavorare presso il suo  studio “Inventario-invenzioni per l’ editoria” a Bologna, nell’ aprile 2002.
Durante i 3 anni passati presso questa fucina creativa mi scoprii ad amare non solo i fumetti, ma anche la singola illustrazione, che ritengo abbia lo straordinario potere di comunicare l’ infinito nei 4 angoli del foglio;  per questo motivo,  ora mi trovo a prediligere quest’ ultima, senza mai dimenticare però i miei adorati comics e a volte divertirmi a fondere gli uni con  l’ altra.

 

Dal 2005 lavoro come libera professionista: nel corso di questi anni, dovendo realizzare prodotti molto diversi tra loro sia per segno sia per contenuti, il mio stile si è evoluto  sviluppando una forte duttilità di espressione, un segno eclettico che si adatta alle differenti richieste del mercato, a partire dall’ editoria per bambini fino ad immagini di carattere scientifico, tanto su carta, con tecniche manuali, tanto su computer.
Dapprincipio credevo che non avere uno stile catalogabile potesse impedire il riconoscimento di “quella” immagine come di Maria Viggiani:  oggi sono convinta che saper adattare il segno a seconda dell’ immagine stessa  sia il mio punto forte, poichè credo che ogni immagine debba avere una veste propria che esprima il suo significato.

                                                                                                    "Si dipinge col cervello et non con le mani"                                                                                                                                     Michelangelo


Copyright © 2009 Maria Viggiani. All Rights Reserved.